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#Al bar. 
No, perché, dice, oggi te devi dì grazie a chi te dà lavoro. Devi da dì grazie. Dice. Come se te stanno a fà l’elemosina, devi da dì grazie.
Buffo, mi sembrava funzionasse diversamente. Tipo che uno necessita di un bene, la forza lavoro, e paga qualcun altro che è in grado di fornirgli questo specifico bene. Cosa c’entra l’elemosina? Je devi da dì grazie, dice. Ma perché, mica siamo in una puntata di “Cortesie per gli ospiti”. E va bene che c’è la crisi, ma non è il lavoro svolto come si deve la forma più alta possibile di ringraziamento morale per un “padrone”? Perché invece al lavoratore tocca sentirsi costantemente sotto ricatto, in trappola? Perché la crema di caffè di questo stupido bar è sciolta come il cagotto di un cane da passeggio? Perché poi sento dentro questa irresistibile voglia di fumare sigarette al mentolo sulla spiaggia più assolata di Gabicce Mare, perché?

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