Archivio mensile:Mag 2013

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#Perché devo sorbirmi senza battere ciglio questo amore anabolizzato dalla retorica, questa tenerezza da gourmet leziosa e stucchevole, questo buonismo dilagante e ingordo, fasullo come il suono di una campana forgiata male? Perché non dirsi, ad esempio, semplicemente “Amiamoci all’Hotel Gioberti vicino alla Stazione Termini, facciamolo con naturalezza, come se fosse una cosa normale, tipo attaccare un chiodo ad una parete”. Sarebbe più divertente e più pulito l’amore, se si evitasse di affrescarlo con inutili arabeschi votati al trashume più becero. Sarebbe più lieve l’amore, se solo si prendesse meno sul serio. Se solo bastasse mettersi un cartello sul cuore con su scritto “Torno subito, sono al bar, al massimo ci vediamo lì”.

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