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#Oggi mi sento come il marciapiede lungo il litorale di Ostia durante le mezze stagioni, quelle che non sanno più nemmeno loro se esserci o meno. L’anima disseminata di cartacce, involucri di patatine unti e cicche di sigaretta, un vento appiccicoso e greve attraccato alle giacche dei pochi passanti, le imposte sbarrate delle villette estive, pochi bar aperti per sbaglio. Roba che sembra una collezione completa di tristezza, una desolazione da enciclopedia, ma non proprio. Perché poi, appena il cielo comincia a farsi un pelino scuro, magari ti viene voglia di fumare una sigaretta sulla spiaggia grigio sporco, di fronte a quel mare che sembra una torbiera, e invece. Finisce che ti sfugge un sorriso e quando il buio è completo resti fulminato dalla certezza, immotivata ma bellissima, che qualcosa di gentile e inaspettato potrebbe ancora sorprenderti, nonostante tutto, dopo tutto.

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