“Sequenze non numeriche” in “Un cuore non più grande di una pallina da ping pong” – Jolanda Freibush (2009)

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“Adesso
che si è spenta l’eco
dell’ultima batteria di fuochi d’artificio,
mi viene naturale disegnarti
bidimensionale
sulla superficie ruvida e marrone
della carta da pacchi
che sa di tabacco e pane bruciato.
Ora
il cuore non mi batte più
all’impazzata come
quando bevevo ettolitri di caffè
Saquella
e ne masticavo il nome
per riuscire ad aspettarti.
Tu non arrivavi mai,
perché sognavi di trasferirti a Cincinnati
e intanto
mangiavi gelato per dimenticare il dispiacere
di non amarmi.
Oggi
posso staccare in santa pace la carta da parati
dal muro
e buttare i giocattoli rotti nell’indifferenziato.
Tu continuerai a bestemmiare piano,
nel sonno,
da un’altra parte”

“Sequenze non numeriche” in “Un cuore non più grande di una pallina da ping pong” – Jolanda Freibush (2009)

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