Alla voce “Amore”.

Standard

Niente, l’amore è ridicolo, tutto qui.
Auden domanda, Pessoa risponde.
Ma non è di questo che voglio parlare. Non mi interessa la Verità, a cui non credo mai per principio e per dispetto. Mi interessano le verità, le storie, le dinamiche, le situazioni. Ma seguendo ogni particolare mi perderei in divagazioni schizofreniche. Allora mi interessa almeno capire perché una cosa così stupida come l’amore sia in effetti terribilmente importante. Insomma è da sempre che quella simpatica piazzista sguaiata che è la morte se ne va in giro sciorinando il suo rosario di porcate, quel ripetitivo campionario di fame, malattie e guerre che ormai conosciamo e memoria e sono millenni che esistono cose serie e del tutto rispettabili come la politica, l’economia, la matematica e la fisica. Ci si potrebbe concentrare solo su questo, qualcuno ci prova anche, eppure non funziona. Non basta.
Eccoci, tutti quanti, calati nel caos delle possibilità e nell’oceano infinito della complessità, a sdilinquirci per i vecchi trucchetti banali e melensi dell’amore. E’ come una barzelletta di cui si conosce già il finale e però si ride lo stesso. E’ come se servissero del caviale di qualità superiore e tutti andassero in brodo di giuggiole per il prezzemolo che decora il piatto di portata. Non ha senso.
Eppure è empiricamente provato che, perdonate la rozza metafora, il prezzemolo vince sul caviale. Amor vincit omnia. Anche se è brutto, anche se le sceneggiature delle storie sono scritte da un cane col cimurro, l’amore vince su tutto. Anche se fa male, anche se delude, l’amore è uno scolaro dalle inesauribili giustificazioni. E’ una simpatica canaglia a cui si perdona laqualunque. Questo amore ridicolo, declinato ad ogni livello, dall’attrazione semplice alla bruciante passione complessa, dal divertissement all’agape, ribalta persino le rassicuranti regole meccaniche dello stimolo/risposta. Il cane non compie più una determinata azione se essa viene associata ad uno stimolo doloroso. Invece le pene d’amore a quanto pare non dissuadono mai fino in fondo. In culo la logica, in culo la convenienza. Accidenti che rabbia, con tutto quello che ci sarebbe da fare, perché l’amore? Perché senza amore non ci sarebbe altro da fare. Amore motore primo di ogni cosa. Il ridicolo è dunque il primo motore dell’universo. Perché sia così non è dato saperlo, suppongo che chiunque abbia messo in moto la giostra fosse al momento del fatto o molto in vena di burle o molto ubriaco.
E questo è ciò che penso se mi sento particolarmente cinica e un filo sarcastica.
Poi ogni tanto mi va di sollevare il morale ad una mia amica, di provare a rimarginarle una ferita che non si merita, perché poi fondamentalmente sono una vecchia ciabatta sentimentale ma sono pigra e allora voglio che nell’amore ci creda almeno lei, al posto mio. In questo caso faccio la voce grossa e cerco di convincerla che questo ridicolo amore, vada come vada e in tutte le sue varie gradazioni e manifestazioni, è poi davvero quella meravigliosa scintilla necessaria a rendere tutte le altre cose importanti davvero degne di essere vissute.
Come una salsiccia succulenta che non può essere più buona di com’è quando la condividi.

(Ah, sul serio?
Puah, ridicolo).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...